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Florence STR ban 2025: come verificare se la tua proprietà è nella zona vietata

Il Comune di Firenze ha vietato le nuove autorizzazioni per affitti brevi nel centro storico (area UNESCO) a partire dal 2025. Le strutture già operative prima del divieto sono protette. Ecco come capire se la tua proprietà è nella zona vietata e cosa fare.

Cosa prevede il divieto

Il Piano Operativo del Comune di Firenze approvato nel 2024 vieta il rilascio di nuove autorizzazioni per locazioni turistiche (affitti brevi) nella zona corrispondente al centro storico UNESCO. L'obiettivo dichiarato è contrastare il fenomeno dell'overtourism e il progressivo svuotamento residenziale del centro. Il divieto si applica alle nuove richieste di autorizzazione — non chiude le strutture già legalmente operative.

Quali zone sono interessate

La zona vietata corrisponde all'area del centro storico di Firenze inclusa nel patrimonio UNESCO (iscritta dal 1982). Comprende grossomodo il perimetro entro i viali di circonvallazione storici, incluso il quartiere di Oltrarno. Le zone periferiche del Comune — Novoli, Rifredi, Gavinana, ecc. — non sono soggette al divieto.

Come verificare la zona della tua proprietà

Il metodo più affidabile è consultare direttamente il SUE (Sportello Unico per l'Edilizia) del Comune di Firenze con l'indirizzo catastale dell'immobile. È possibile anche consultare il geoportale cartografico del Comune di Firenze per verificare la zonizzazione urbanistica. Per decisioni economiche rilevanti (acquisto di un immobile, avvio dell'attività), è sempre consigliabile richiedere un parere scritto al Comune.

Strutture esistenti: il principio di grandfathering

Le strutture che erano regolarmente registrate come affitti brevi prima dell'entrata in vigore del divieto mantengono la propria autorizzazione e possono continuare ad operare. Il divieto impedisce solo le nuove registrazioni nella zona vietata. È fondamentale conservare tutta la documentazione che prova la data di registrazione (ricevuta della SCIA, comunicazione di avvio attività, prima registrazione sul portale BDSR per il CIN).

Implicazioni per chi vuole acquistare un immobile a Firenze

Chi acquista un immobile nel centro storico di Firenze con l'intenzione di affittarlo brevemente non può ottenere una nuova autorizzazione. Se l'immobile ha già un'autorizzazione attiva, questa è cedibile con l'immobile? La normativa su questo punto è in evoluzione — consulta un legale specializzato in diritto immobiliare toscano prima di procedere con l'acquisto.

Fonti ufficiali

Domande frequenti

Da quando è in vigore il divieto di Firenze sugli affitti brevi?

Il Comune di Firenze ha approvato il divieto di nuove autorizzazioni per gli affitti brevi nel centro storico (area UNESCO) nel 2024, con efficacia dal 2025. Le strutture già regolarmente registrate prima del divieto mantengono la propria autorizzazione (principio di grandfathering).

Come verifico se la mia proprietà è nella zona vietata?

Devi consultare il Piano Operativo del Comune di Firenze e verificare la zonizzazione urbanistica dell'indirizzo catastale. La zona vietata corrisponde grossomodo all'area UNESCO del centro storico. Per una verifica definitiva rivolgiti al SUE (Sportello Unico per l'Edilizia) del Comune di Firenze.

Ho già una struttura registrata nel centro storico: posso continuare?

Sì. Se la tua struttura era regolarmente registrata prima dell'entrata in vigore del divieto, puoi continuare ad operare. Il divieto impedisce nuove registrazioni, non chiude le strutture esistenti conformi. Conserva tutta la documentazione che prova la data di registrazione.

Il divieto riguarda tutto il Comune di Firenze o solo il centro?

Il divieto si applica all'area del centro storico corrispondente al sito UNESCO. Le zone periferiche del Comune di Firenze non sono soggette al divieto di nuove autorizzazioni, anche se possono esserci altri requisiti comunali. Controlla la zonizzazione specifica dell'immobile.

Airbnb e Booking.com bloccano automaticamente le proprietà vietate a Firenze?

Le piattaforme stanno implementando progressivamente controlli di conformità. Tuttavia, la responsabilità della conformità è dell'host. Operare senza autorizzazione in zona vietata espone a sanzioni comunali e alla rimozione d'ufficio dell'annuncio.

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